
Ogni volta che arrivo in una nuova città, mi preparo sempre con cura, e Bologna è esattamente uno di quei luoghi dove fare i compiti vale doppio. Questa città, con la sua storia profonda, il cibo autentico e l’atmosfera da città universitaria, ha un fascino tutto suo. Non ha la maestosità di Roma, né la sovrabbondanza rinascimentale di Firenze, ma una quieta eleganza che conquista e, anzi, spinge a rallentare per ascoltarne il respiro.
Bologna è la “città rossa” per i suoi tetti e mattoni caldi, la “città delle torri” per i suoi simboli medievali e la “capitale gastronomica” per le prelibatezze a portata di mano. Il mio viaggio è stato un’immedesimazione in queste tre anime. Alla mia prima visita, ho commesso errori, sottovalutato tempi e distanze, ma ho anche imparato molto. Per questo ho messo insieme sette consigli fondamentali, basati sull’esperienza personale, che spero possano aiutare chi come me vuole visitare Bologna con lo stesso entusiasmo e senza sprechi.
Consiglio 1: scegli bene la stagione e prenota in anticipo—il prezzo può dimezzarsi
La prima cosa che faccio quando programmo un viaggio è confrontare i prezzi di voli e alloggi in diverse stagioni. Come molte città italiane, Bologna ha momenti “di punta”: tarda primavera (maggio) e inizio autunno (settembre–ottobre). Questi periodi offrono clima perfetto e giornate lunghe, ideali per passeggiate e visite. Però questa comodità ha un costo: le tariffe tendono a schizzare.
Personalmente, ho scelto metà marzo. È stata una decisione strategica: qualche pioggia ma temperature miti, e—cosa cruciale—ho evitato il picco di Pasqua. Il risultato? Un volo Parigi–Bologna andata e ritorno, prenotato con un mese d’anticipo, mi è costato appena 70 €. Un bel 40 % in meno rispetto ai prezzi di alta stagione.
Piccoli accorgimenti:
- Utilizza motori di ricerca come Skyscanner o Google Flights in modalità incognito: le tariffe più basse spesso “spariscono” quando navighi normalmente.
- Se prevedi di muoverti con Trenitalia o Italo, prenota con 4–6 settimane d’anticipo. Le tariffe early bird possono arrivare al 30 % del prezzo pieno.
- Evita i weekend: gli hotel costano fino al 20 % in più il venerdì e sabato. Arrivare la domenica offre spesso tariffe più convenienti.
Consiglio 2: Bologna Welcome Card—a combo di attrazioni e trasporti che conviene
La Bologna Welcome Card è una piccola carta digitale che in 72 ore ti assicura accessi, tour guidati e trasporti; disponibile in “Easy” (25 €) e “Plus” (40 €). Quando l’ho acquistata, non credevo fosse così utile—poi l’ho testata: salto alla Torre degli Asinelli, ingresso ai principali musei, tour sotterranei di San Pietro, bus dall’aeroporto… il tutto sarebbe costato molto di più.
Incluso nella versione Plus:
- Salita alla splendida Torre degli Asinelli
- Ingressi a Museo Archeologico, Museo d’Arte Moderna, e altri
- Visita guidata ai sotterranei di San Pietro
- Tour guidato di 2 ore in città
- Aerobus da e per l’aeroporto

Vantaggi reali:
- Prenota online l’orario per salire sulla torre; i posti sono limitati e solitamente nelle ore centrali c’è più ressa
- La card funziona con QR code: basta mostrare il cellulare, niente ticket cartacei
- Approfitta di orari meno popolati (pomeriggio o giornate piovose) per goderti le location
- Ottimo equilibrio di tempo e budget: concentrando visite e tour, spendo meno e vedo di più
Consiglio 3: sfrutta i portici—38 km di comodità gratuita
Il sistema dei portici di Bologna, con i suoi 38 km nel centro storico, è molto più di un simbolo architettonico: è una rete pedonale coperta che consente di esplorare la città ovunque, persino sotto l’acqua, senza mai salire su un autobus o pagare biglietti.
Durante il mio soggiorno di tre giorni, ho viaggiato solo a piedi usando i portici. L’esperienza è stata unica: cammino lento, occhio curioso verso le vetrine, le luci, gli artisti di strada. Pochi turisti si accorgono di quanto può essere gratificante spostarsi in questo modo, senza fretta, respirando l’aria autentica di Bologna.
Percorsi consigliati:
- Da Piazza Maggiore alla stazione passando per Via dell’Indipendenza: un mix di negozi, librerie indipendenti, bar storici
- Fino al Santuario di San Luca: un portico ininterrotto lungo 3,8 km—il più lungo del mondo. Si parte da Porta Saragozza, con vista sui colli, scorci e scorciatoie per foto mozzafiato
Queste passeggiate non solo permettono di risparmiare sui trasporti, ma entrano davvero nel cuore della città, dove storia e quotidianità convivono sotto gli archi.
Piccoli suggerimenti:
- La luce mattutina e quella del tramonto donano grande fascino ai portici: il gioco di ombre e lampioni è perfetto per la fotografia
- Sotto gli archi troverai caffè storici (come Zanarini), piccole librerie indipendenti e, più che altro, musicisti di strada: la colonna sonora ideale per un pomeriggio lento
Consiglio 4: scegli bene la zona dove dormire—risparmi ed esperienza migliore
Anche se Bologna è compatta, l’area in cui si alloggia influisce sul budget, sui tempi e sull’esperienza. Ecco tre macro-zone che ho testato:
1. Centro ovest (Via San Felice)
- A 10 minuti da Piazza Maggiore
- Atmosfera cittadina: panifici storici, negozi vintage, trattorie autentiche
- Comodamente a piedi da tutte le attrazioni
2. Sud della stazione (Via Amendola)
- Perfetta se viaggi in treno o hai arrivi mattutini
- Offerta di hotel economici ma ben tenuti, spesso con colazione inclusa e staff gentile
- Poco distanti da aree commerciali
3. Zona universitaria
- Atmosfera giovane: street art, pub alternativi, B&B e ostelli economici
- Leggermente più vivace durante la notte, ma ben servita da mezzi pubblici
- Senti il cuore pulsante della comunità studentesca
Io ho scelto un B&B a gestione familiare, semplice ma pulito e ben organizzato. Per tre notti con colazione ho speso 180 € e includevano l’uso gratuito di biciclette per gli ospiti. Ottimo per sperimentare la città con autonomia, muovendosi come un cittadino.
Consiglio 5: gastronomia intelligente—mix di ristoranti, mercati e mense universitarie
Bologna è famosa per le tagliatelle al ragù, la mortadella, i tortellini… ma mangiare fuori ogni giorno può pesare sul portafoglio. Ecco la mia strategia “un giorno buono, un giorno low-cost”:
- Cena gourmet: scelgo ristoranti come Osteria dell’Orsa, dove una porzione abbondante di tagliatelle costa 9 €. E aggiungo un calice di vino per circa 5 €: qualità e atmosfera giusta.
- Pranzo al Mercato delle Erbe: tra 6 e 8 € trovi piatti pronti o street food, fantasia e freschezza in un mercato ristrutturato con atmosfera rilassata.
- Cena low-cost: mensa universitaria (accessibile ai turisti) o una pizza da asporto. Totale: 6–7 €.
- Caffè e dessert: da Café Terzi o Zanarini bevo un espresso da 1,5–2 € e provo dolcetti tipici, giusto per concedermi un momento goloso.
Trucchi utili:
- Porta con te una borraccia e riempila alle fontanelle in piazza (legali e sicure): zero plastica, acqua gratis
- Chiedi sempre: “piatto unico” o “menù del giorno”: prezzi contenuti e spesso includono acqua e pane
Consiglio 6: prenota in anticipo esperienze gratuite ma su prenotazione
Bologna offre esperienze culturali ad accesso gratuito, ma richiedono prenotazione. Ne ho approfittato e ho risparmiato tempo e denaro:
- Palazzo d’Accursio: visita gratuita guidata in luoghi storici e bellissimi affacci
- Teatro Anatomico (Università): ingresso gratuito ma molto richiesto
- Biblioteca storica: sale antiche, manoscritti, ambientazione unica
- Proiezioni serali su Piazza Maggiore: video mapping o eventi culturali con luci suggestive
Prenotando una settimana prima tramite il sito Bologna Welcome, ho evitato file e ho avuto guide competenti. Alcune chiese—come San Petronio—permangono accessibili gratuitamente, ma per salire sul tetto o sulla torre si paga. Molti musei e siti offrono ingresso libero la prima domenica del mese: una chance in più da segnare in agenda.

Consiglio 7: escursioni giornaliere—treni low-cost per esperienze diverse
Ultimo consiglio: approfitta della posizione strategica di Bologna per gite fuoriporta di un giorno, senza fermarti una notte fuori.
Destinazioni veloci (1 ora di treno):
- Parma: splendida nei suoi Duomo e Teatro Farnese, e celebre per prosciutto e formaggio
- Modena: tra Aceto Balsamico Tradizionale e Museo Ferrari, un mix tra tradizione e velocità
- Ferrara: città rinascimentale UNESCO con mura, Castelvecchio e atmosfera sospesa
- Ravenna: meravigliosa per i mosaici bizantini e le 8 chiese patrimonio UNESCO
Io sono stato a Modena in giornata: biglietto Italo a 7 €, comprato in anticipo. Partenza da Bologna dopo colazione, visita ai laboratori di balsamico, pranzo con tortellini in brodo, e rientro in serata. Il viaggio mi ha permesso di risparmiare sul soggiorno e vivere un’altra realtà italiana in poche ore. Ottima soluzione se vuoi variare l’esperienza ma restare basato a Bologna.
Viaggiare con intelligenza significa vivere meglio
Alla mia prima volta temevo che Bologna fosse “troppo tranquilla” o poco adatta a un itinerario intenso. Invece ho scoperto una città viva, dove archi medievali si intrecciano con studenti universitari, dove i tetti rossi fanno da sfondo e il caffè si mescola all’odore della storia.
Questi sette consigli nascono da un mix di curiosità, errori fatti e risparmi ottenuti. Serviranno ancora di più al mio prossimo ritorno. Viaggiare non è solo spendere: significa scegliere bene, ottimizzare tempo e costi, per assaporare ogni momento.